LA CITTA’ VERDE E DEL VIVERE BENE

Negli ultimi anni Comacchio si è conquistata un posto di tutto rispetto fra i comuni più virtuosi sulle tematiche ambientali, non soltanto per il suo patrimonio verde ed una biodiversità unica a livello mondiale, ma anche grazie allo sviluppo di politiche in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile.

Alcune sfide dei prossimi 5 anni

  • Progetto pubblico-privato di ulteriore rivitalizzazione e ripopolamento del centro storico cittadino e delle Valli di Comacchio, attraverso appositi incentivi e contributi, un co-progettazione e attuazione del protocollo siglato tra il Comune e il Fondo Ambientale Italiano (FAI);
  • Comacchio capitale del birdgardening e del bird feeding, una sorta di unione tra giardinaggio e birdwatching, che consiste nell’attirare piccoli uccelli in giardino utilizzando essenze vegetali, mangiatoie e nidi artificiali. Lanceremo la proposta di una “casetta” per ogni nato ed una campagna di sensibilizzazione e conoscenza delle nostre specie animali e vegetali rivolta alla cittadinanza e al turismo in collaborazione con il Parco del Delta del Po;
  • Estensione raccolta differenziata a tutti il territorio comunale e miglioramento del servizio di pulizia e nettezza urbana attraverso una ridefinizione del contratto in essere, delle modalità di raccolta e programmazione di pulizia e sfalcio delle aree verdi.
  • Manutenzione e potenziamento parchi pubblici per bambini e definizione di un masterplan per la realizzazione di nuovo parco urbano a Porto Garibaldi collocato tra via Mentana e l’area retrostante la parrocchia;

Estensione delle aree pedonali e delle ciclabili

  • Collegamento ciclopedonale cittadella dello sport/via Valle Isola (Provinciale direzione centro commerciale)/Valla Molino/Snodo Collinara /Porto Garibaldi;
  • Comacchio-Porto Garibaldi – Verifica con la Soprintendenza e il Parco per realizzare un percorso di collegamento sull’argine del navigabile che possa congiungere Porto Garibaldi con il pontile ANMI di Comacchio;
  • Comacchio/Ravenna. Ultimazione interventi di competenza sul tratto Bellocchio/Sant’Alberto.
  • Lido Volano -Nuova ciclabile via del Bosco e collegamento sul Volano tra i due comuni;
  • Lido Nazioni – Prolungamento ciclabile via Lungomare Italia-Lungomare Canarie- Via Capanno di Garibaldi;
  • Lido Scacchi-Pomposa – Realizzazione tratto via Beatrice d’Este/via Alpi Orientali/Via Alpi Centrali di ultimazione del collegamento ciclopedonale Porto Garibaldi-Lido Nazioni;
  • San Giuseppe – Tratto ciclabile SS 309 di collegamento tra l’area artigianale e il centro abitato;
  • San Giuseppe – Tratto ciclabile di collegamento centro cittadino/via Vecchia Romea (Campo Santo)/vilaggio Parco del Sole
  • Lido Estensi – Tratto di collegamento viale Alessandro Manzoni/Leopardi/Via della Antica Corriera (salina);
  • Lido Spina – Percorsi naturalistici da realizzarsi mediante pulizia e sfoltimento della pineta litoranea esistente.

LA CITTÀ SPORTIVA

Comacchio vanta una lunga tradizione di diffusione, varietà nell’offerta e pratica dello sport su tutto il territorio, alimentata da una vasta rete di associazioni e società sportive che hanno contribuito, negli anni, ad accrescere la passione per l’attività sportiva soprattutto tra le giovani generazioni.

Alcune sfide dei prossimi 5 anni

  • Conclusione e individuazione della gestione (ove non già definito) entro l’autunno della piscina, del nuovo impianto da beach tennis e dei nuovi campi da calcetto, basket e tennis, favorendo forme di accesso, gestione e fruizione coordinate tra i vari impianti;
  • Aprire una discussione per incentivare la creazione di una polisportiva comunale in grado di offrire opportunità e varietà di offerta sportiva ai giovani del territorio;
  • Riqualificazione degli impianti sportivi: vogliamo proseguire nella manutenzione straordinaria avviata negli ultimi anni e che ha coinvolto campi da calcio e palestre, anche attraverso interventi straordinari di efficientamento energetico;
  • Progettazione e ricerca fondi per la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport in zona Raibosola al fine di qualificare l’offerta e alleggerire l’utilizzo del palazzetto delle scuole Fattibello;
  • Progettazione e ricerca fondi per la realizzazione di un nuovo centro civico e sportivo in San Giuseppe in sostituzione del vecchio campo da calcio in disuso in zona artigianale;
  • Realizzazione di nuovi percorsi vita e della salute nella cittadella dello Sport e nei principali parchi della frazioni;
  • Ricerca eventuali soggetti interessati per la realizzazione di un “village bau”, un sito di incontro con annesso agility dog center all’interno della cittadello dello sport, uno spazio dedicato tra le altre cose all’educazione e addestramento canino;
  • Rivitalizzazione del canile comunale e definizione nuove linee di gestione, aprendolo maggiormente al pubblico esterno, anche incentivandone la parziale destinazione a luogo di aggregazione, e di pensione canina, servizio indispensabile per residenti e turisti;
  • Rafforzamento del “patto per lo sport”, rafforzando i progetti esistenti (“Uno sport per amico”, “Mi muovo gioco e scopro”, una “Comunità in movimento…) per consolidare le collaborazioni esistenti e stimolarne di nuove anche mediante la sollecitazione per creare un unico coordinamento (es. Polisportiva unica).

LA CITTA’ DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO

L’emergenza Covid ci ha insegnato che la crisi del lavoro non è assolutamente superata, ma al contrario ad autunno sarà ulteriormente peggiorata. Se è vero che i comuni non hanno direttamente né competenze, né fondi da destinare al lavoro, è altrettanto vero che non possono rimanere indifferenti. L'attenzione verso le attività produttive locali è una strada, ma non può essere l'unica. È necessario attivare iniziative che aprano nuove opportunità e ricerchino nuovi investitori.

Il lavoro è una necessità per ogni persona e per ogni comunità ed uno dei pilastri della nostra Costituzione. Ecco perché occorre creare le migliori condizioni affinché ogni azione politica ed amministrativa favorisca la creazione di nuovi posti di lavoro e tuteli i lavoratori e le attività produttive esistenti.

Alcune sfide dei prossimi 5 anni

  • Definizione di un nuovo patto attuativo locale non appena verrà approvato il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima regionale;
  • Favorire e sostenere i collegamenti privati con gli aeroporti di Bologna e Venezia nonché con altre famose mete italiane (e non), anche mediante appositi accordi con le compagnie di autonoleggio, con le compagnie di volo low cost e con i giovani operatori della mobilità (es. Flixbus);
  • Potenziamento dello “sportello comunale per il Lavoro e lo Sviluppo” di Porto Garibaldi quale punto di riferimento dei servizi per il lavoro, per i tirocini formativi, a integrazione dell’attuale centro per l’impiego, quale luogo di orientamento e di incontro fra domanda ed offerta di lavoratori e imprese, rivolto ai giovani, ma anche ai fuoriusciti dal mercato del lavoro in età adulta;
  • Progetto speciale dedicato alle Valli di Comacchio. Nella nostra visione occorre sicuramente reperire fondi, specie di livello europeo, per maggiori interventi finalizzati alla tutela e conservazione della biodiversità. Il pubblico dovrà continuare a rivestire il ruolo di regista e di “direzione tecnica” del comparto vallivo, gestendo direttamente le attività scientifiche di monitoraggio e regimentazione delle acque, di tutela e preservazione ambientale con una regia condivisa tra Ente Parco e Comune. Per quanto attiene invece le attività economiche (pesca e lavorazione del pescato) occorrerà invece avviare un processo finalizzato a creare impresa ed occupazione che possa creare e incentivare forme di cooperazione o impresa e nuovi posti di lavoro. Partendo dal recupero dei lavorieri e delle stazioni di pesca, nonché dalla forte integrazione di alcuni luoghi identitari (manifattura, antica pescheria) si punterà alla messa a sistema della attività di pesca, lavorazione, formazione, promozione e valorizzazione dei prodotti enogastronomici legati alle Valli di Comacchio;
  • Valorizzazione dei mestieri antichi e delle tradizioni attraverso idonei percorsi formativi e laboratori di comunità: avvio della raccolta del sale, recupero dell’artigianato tipico, istituzione dell’accademia dei “dialetti locali”, recupero lavorieri e stazioni di pesca nelle valli…;
  • Individuazione di nuove qualifiche con la collaborazione delle scuole e degli istituti di formazione introducendo anche nuovi corsi non previsti sul territorio (es. qualifica di estetica e parrucchiera);
  • Individuazione di forme di incentivazione per l’insediamento di nuove industrie del gusto e agroalimentari, culturali e creative anche mettendo a disposizione risorse, terreni e immobili di proprietà pubblica in continuità con il mandato appena trascorso. La nostra azione di governo sarà, anzitutto, l’implementazione di un progetto integrato per la rigenerazione e la valorizzazione dell’Agroalimentare connesso con il mondo del turismo, in linea con i requisiti proposti nei documenti sottoscritti con Slow Food Italia, che comprenderà inoltre la mappatura e la promozione dei siti di interesse storico, archeologico e culturale, la possibilità di realizzare una rete di piste ciclabili che conducano dai principali centri agricoli allo sbocco sul mare, un sostegno significativo alla filiera corta dalla produzione alla commercializzazione, per identificarci come Città del Gusto e della Qualità. Un ambito importante e in continua espansione dell’economia europea è anche quello delle imprese culturali e creative che va ben oltre le aree artistiche tradizionali (musica, arti visive, letteratura…) ma anche moda, “orti di terra e di mare”, artigianato, “industria del gusto”… ;
  • Proseguire e implementare il calendario eventi per 365 giorni l’anno, valorizzando e facendo crescere quelli locali (sagre, carnevale sull’acqua ecc). Maggiori presenze, continue e costanti sul territorio, per valorizzare i nostri splendidi luoghi affinché generino opportunità di sviluppo commerciale;
  • Luoghi del divertimento e grandi eventi. Comacchio è anche città del sano divertimento. Le esperienze legate al Comacchio Beach Festival, alla Mille Miglia, al Jova Beach e all’organizzazione delle frecce tricolore hanno dimostrato che anche Comacchio, per logistica e viabilità può ospitare grandi manifestazioni che creano indotto. Per i prossimi anni occorre superare le divisioni, lasciarsi alle spalle gli ostruzionismo e le sterili polemiche di parte della società, continuando ad investire sui grandi eventi e individuando altresì una o più arene del divertimento in grado di ospitare nel corso della stagione festival o rassegne;
  • Temporary shop. Occorre avviare una mappatura e un bando per la riapertura dei fondi sfitti e della disponibilità dei proprietari di concederli per un periodo limitato e a prezzo calmierato, con riconoscimento di una riduzione delle imposte comunali per l’intera durata del negozio temporaneo. Nel bando dovranno essere premiate idee progettuali e attività commerciali e artigianali che si distinguano soprattutto per la qualità delle produzioni o dei servizi offerti e per la possibilità di insediarsi stabilmente negli spazi riaperti una volta terminata la sperimentazione;
  • Riqualificazione dell’asse portuale, innovazione e informatizzazione del mercato ittico;